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Associazione senza scopo di lucro ispirata ai principi fondamentali dell'Unione Europea, con particolare attenzione rivolta alla Giustizia, Salute, Ambiente, Arte e cultura, Sport, Creatività.  Aprofondite meglio cosa facciamo e soprattutto cosa possiamo fare per voi.

Questo sito vi consentirà di conoscerci meglio e di entrare in qualsiasi momento in contatto con noi per ricevere maggiori informazioni.
                                    

Diritti fondamentali dell'Unione Europea

Principi sanciti dalla Costituzione e

dalla Carta dei diritti fondamentali

dell’Unione Europea

1. Dalla Costituzione italiana

Articolo 1

L’Italia è una repubblica democratica, fondata sul lavoro.

Articolo 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Articolo 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Articolo 4

La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro, e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Articolo 9

La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Articolo 31

La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.

Articolo 32

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizioni di legge.

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.

Articolo 35

La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni. Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le
organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

Articolo 38

Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano previsti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso d’infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

2. Dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea

Articolo 1 «Dignità umana»

La dignità umana è inviolabile. Essa deve essere rispettata e tutelata.

Articolo 3 «Diritto all’integrità della persona»

1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.

2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:
Il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge;

Il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone;

Il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro;
Il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.

Articolo 14 «Diritto all’istruzione»

1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione e all’accesso alla formazione professionale e continua.

2. Questo diritto comporta la facoltà di accedere gratuitamente all’istruzione obbligatoria.
3. La libertà di creare istituti di insegnamento nel rispetto dei principi democratici, così come il diritto dei genitori di provvedere all’educazione e all’istruzione dei loro figli
secondo le loro convinzioni religiose, filosofiche e pedagogiche, sono rispettati secondo le leggi nazionali che ne disciplinano l’esercizio.

Articolo 21 «Non discriminazione»

1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l’origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la
religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l’appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali.

2. Nell’ambito d’applicazione del trattato che istituisce la Comunità europea e del trattato
sull’Unione europea è vietata qualsiasi discriminazione fondata sulla cittadinanza, fatte
salve le disposizioni particolari contenute nei trattati stessi.

Articolo 24 «Diritti del bambino»

1. I bambini hanno diritto alla protezione e alle cure necessarie per il loro benessere.
Essi possono esprimere liberamente la propria opinione; questa viene presa in considerazione sulle questioni che li riguardano in funzione della loro età e della loro maturità.

2. In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente.

3. Ogni bambino ha diritto di intrattenere regolarmente relazioni personali e contatti diretti
con i due genitori, salvo qualora ciò sia contrario al suo interesse.

Articolo 25 «Diritti degli anziani»

L’Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.

Articolo 26 «Inserimento dei disabili»

L’Unione riconosce e rispetta il diritto dei disabili di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità.

Articolo 27 «Diritto dei lavoratori all’informazione e

alla consultazione nell’ambito dell’impresa»

Ai lavoratori o ai loro rappresentanti devono essere garantite, ai livelli appropriati, l’informazione e la consultazione in tempo utile nei casi e alle condizioni previsti dal diritto
comunitario e dalle legislazioni e prassi nazionali.

Articolo 30 «Tutela in caso di licenziamento ingiustificato»

Ogni lavoratore ha il diritto alla tutela contro ogni licenziamento ngiustificato,
conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali.

Articolo 31 «Condizioni di lavoro giuste ed eque»

1. Ogni lavoratore ha diritto a condizioni di lavoro sane, sicure e dignitose. 2. Ogni lavoratore ha diritto a una limitazione della durata massima di lavoro e a periodi di riposo giornalieri e settimanali e a ferie annuali retribuite.

Articolo 32 «Divieto del lavoro minorile e protezione dei giovani sul luogo di lavoro»

Il lavoro minorile è vietato. L’età minima per l’ammissione al lavoro non può essere inferiore all’età in cui termina la scuola dell’obbligo, fatte salve le norme più favorevoli ai
giovani ed eccettuate deroghe limitate.
I giovani ammessi al lavoro devono beneficiare di condizioni di lavoro appropriate alla loro età ed essere protetti contro lo sfruttamento economico o contro ogni lavoro che possa minarne la sicurezza, la salute, lo sviluppo fisico, mentale, morale o  sociale o che possa mettere a rischio la loro istruzione.

Articolo 33 «Vita familiare e vita professionale»

1. È garantita la protezione della famiglia sul piano giuridico, economico e sociale.2. Al fine di poter conciliare vita familiare e vita professionale, ogni individuo ha il diritto di essere tutelato contro il licenziamento per un motivo legato alla maternità e il diritto a un congedo di maternità retribuito e a un congedo parentale dopo la nascita o l’adozione di un figlio.

Articolo 34 «Sicurezza sociale e assistenza sociale»

1. L’Unione riconosce e rispetta il diritto di accesso alle prestazioni di sicurezza sociale e ai servizi sociali che assicurano protezione in casi quali la maternità, la malattia, gli
infortuni sul lavoro, la dipendenza o la vecchiaia, oltre che in caso di perdita del posto di lavoro, secondo le modalità stabilite dal diritto omunitario e le legislazioni e prassi nazionali.

2. Ogni individuo che risieda o si sposti legalmente all’interno dell’Unione ha diritto alle prestazioni di sicurezza sociale e ai benefici sociali conformemente al diritto comunitario e alle legislazioni e prassi nazionali.

3. Al fine di lottare contro l’esclusione sociale e la povertà, l’Unione iconosce e rispetta il diritto all’assistenza sociale e all’assistenza abitativa volte a garantire un’esistenza dignitosa a tutti coloro che non dispongano di risorse sufficienti, secondo le modalità
stabilite dal diritto comunitario e le legislazioni e prassi nazionali.

Articolo 35 «Protezione della salute»

Ogni individuo ha il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche alle condizioni stabilite dalle legislazioni e prassi nazionali. Nella definizione e nell’attuazione di tutte le politiche ed attività dell’Unione è garantito un livello elevato di protezione della salute umana.

Articolo 44 «Diritto di petizione»

Qualsiasi cittadino dell’Unione o qualsiasi persona fisica o giuridica che risieda o abbia la
sede sociale in uno Stato membro ha il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

 
                         




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Progetto “Astronautica in classe”



“ RELIGIONI, CULTURE E DIRITTI UMANI

UN RAPPORTO COMPLESSO IN EVOLUZIONE”



"LA COSCIENZA DEGLI ANIMALI "
Nobile iniziativa promossa dal Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla

 

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